mercoledì 15 agosto 2007

Prima del viaggio






















Prima del viaggio si scrutano gli orari,
le coincidenze, le soste, le pernottazioni
e o doccia, a un letto o due o addirittura un flat:
si consultano
le guide Hacchette e quelle dei musei,
si cambiano valute, si dividono
franchi da escudos, rubli da copechi:
prima del viaggio si informa
qualche amico o parente: si controllano
valige e passaporti, si completa
il corredo, si acquista un supplemento
di lamette da barba, eventualmente
si dá un'occhiata al testamento, pura
scaramanzia perché i dasastri aerei
in percentuale sono nulla:
primadel viaggio si é tranquilli ma si sospetta che
il saggio non si muova e che il piacere
di ritornare costi uno sproposito.
E poi si parte e tutto é O.K. e tutto
é per il meglio e inutile.
E ora che ne sará
del mio viaggio?
Troppo accuratamente l'ho studiato
senza saperne nulla. Un imprevisto
é la sola speranza . Ma mi dicono
ch'é una stoltezza dirselo.

Eugenio Montale

(dopo una giornata splendida col Giovi a Gressoney per trovare Pippo, domani parto con la Lu x San Benedetto/Cascia, viaggetto inaspettato.. e poi meeting! a presto!)

martedì 14 agosto 2007













"....
dal mare del silenzio
ritorna come un'ombra
nei miei occhi, e quello che mi manca

nel mare del silenzio
ritorna come un'ombra
mi manca sai molto di più

ci sono cose in un silenzio
che non aspettavo mai
vorrei una voce,

e improvvisamente
ti accorgi che il silenzio
ha il volto delle cose che hai perduto..."

Da La voce del silenzio, Mina



(La mia amica Giù stamattina mi ha dato le parole di questa canzone che è bellissima!Grazie!)

lunedì 13 agosto 2007















"La pittura è maledettamente difficile...Crediamo di possederla e non ci siamo mai...Non si è mai finito di conoscere il proprio mestiere...Se anche dipingessi cento, mille anni senza fermarmi mi sembrerebbe di non saper niente...Non importa...è la vita...voglio morire dipingendo"

Paul Cézanne (riportato da J. Guasquet)

sabato 11 agosto 2007



Dove un'opera si rivela commensurabile alla sua parafrasi, là non ci sono lenzuola gualcite, la poesia, per così dire, là non ha pernottato.


Osip Mandel'stam, Conversazione su Dante

venerdì 10 agosto 2007
















Van Gogh, primi passi

"Qualcuno, alla fine, mi ama?". Questa è la domanda che, volenti o nolenti, ognuno di noi si porta dentro. Rispunta, per quanto rimossa sia, con insopprimibile pressione ogni mattina, dopo la strana parentesi del sonno. Il destino del mio io è strutturalmente legato alla possibilità di trovare una risposta esauriente a questa domanda. Del resto chi di noi non è in ogni atto determinato dal bisogno-desiderio di essere definitivamente amato e di amare definitivamente? Nella definitività di quest'amore sta dunque il mio destino di uomo.

Card. Angelo Scola, patriarca di Venezia

giovedì 9 agosto 2007



















Raskol'nikov lo aspettava in fondo al corridoio.
"Lo sapevo che saresti venuto fuori" gli disse. "Torna da loro e rimani con loro...Rimani con loro anche domani...e sempre. Io...forse verrò...se potrò. Addio!"
E se ne andò, senza dargli la mano.
"Ma dove vai? Che cosa fai? Che hai? Ma è possibile!..." borbottava Razumichin, completamente scombussolato.
Raskol'nikov si fermò.
"Una volta per sempre: non domandarmi mai nulla. Non ho nulla da dirti... Non venire da me. Forse verrò io qui...lasciami solo...Ma loro, non lasciarle. Mi capisci?"
Il corridoio era piuttosto buio; si erano fermati vicino alla lampada. Per un minuto si guardarono in silenzio. Razumichin si ricordò di quel minuto per tutta la vita. Lo sguardo fisso e ardente di Raskol'nikov diventava sempre più prepotente, gli penetrava nell'anima, nella coscienza. A un tratto Razumichin sussultò. Fra loro passò qualcosa di strano...Un'idea rapida come un lampo, un'illusione seppur lontanissima, una cosa terribile, mostruosa, che tutti e due afferrarono di colpo...Razumichin diventò pallido come un morto.
"Capisci ora?" disse a un tratto Raskol'nikov, con un viso sofferente e stravolto. "Torna indietro, va' da loro" aggiunse, poi si girò e se ne andò.

Dostoevskij, Delitto e Castigo, parte IV cap. III

mercoledì 8 agosto 2007


Abbazia di S. Galgano

"Non alla pietra tocca fissare il suo posto, ma al Maestro dell'Opera che l'ha scelta"

Pietro di Craon in L'annuncio a Maria, Claudel