venerdì 30 settembre 2011












Non ci sono parole per esprimere l'abisso che corre fra l'essere soli e l'avere un alleato. Si può concedere ai matematici che quattro è due volte due; ma due non è due volte uno: due è duemila volte uno.

G. K. Chesteron, da L'uomo che fu Giovedì

venerdì 23 settembre 2011

E' fuggita l'estate,
più nulla rimane.
Si sta bene al sole.
Eppur questo non basta.

Quel che poteva essere
una foglia dalle cinque punte
mi si è posata sulla mano.
Eppur questo non basta.

Ne' il bene ne' il male
sono passati invano,
tutto era chiaro e luminoso.
Eppur questo non basta.

La vita mi prendeva,
sotto l'ala mi proteggeva,
mi salvava, ero davvero fortunato.
Eppur questo non basta.

Non sono bruciate le foglie,
non si sono spezzati i rami...
Il giorno è terso come cristallo.
Eppur questo non basta.

Arsenij Tarkovskij

domenica 11 settembre 2011

Dieci anni dopo


















Dio è per noi rifugio e forza, aiuto sempre vicino nelle angosce.
Perciò non temiamo se trema la terra, se crollano i monti nel fondo del mare.

Fremano, si gonfino le sue acque, tremino i monti per i suoi flutti.

Un fiume e i suoi ruscelli rallegrano la città di Dio, la santa dimora dell'Altissimo.

Dio sta in essa: non potrà vacillare; la soccorrerà Dio, prima del mattino.

Fremettero le genti, i regni si scossero; egli tuonò, si sgretolò la terra.

Il Signore degli eserciti è con noi, nostro rifugio è il Dio di Giacobbe.

Venite, vedete le opere del Signore, egli ha fatto portenti sulla terra.

Farà cessare le guerre sino ai confini della terra, romperà gli archi e spezzerà le lance, brucerà con il fuoco gli scudi.

Fermatevi e sappiate che io sono Dio, eccelso tra le genti, eccelso sulla terra.

Il Signore degli eserciti è con noi, nostro rifugio è il Dio di Giacobbe.


Salmo 46

sabato 10 settembre 2011

Campus Museo Diocesano 5-9 settembre

"Gli adulti non capiscono mai niente da soli ed è una noia che i bambini siano sempre costretti a spiegar loro le cose"

Antoine de Saint-Exupéry

lunedì 29 agosto 2011

Dopo il Meeting 2011

L'uomo non ha bisogno di strumenti, per belli che siano, come certi libri e certe musiche, ma ha solo bisogno di uno sguardo.

Padre Aldo Trento

martedì 16 agosto 2011

Primi incontri













Dei nostri incontri

ogni istante festeggiavamo

come un'epifania,

soli nell'universo tutto.

Più ardita e lieve d'un battito d'ali

per le scale correvi

come un capogiro,

precedendomi tra cortine di umido lillà

nel tuo regno dall'altra parte dello specchio.

Quando la notte venne

ebbi da te la grazia.

Si spalancarono le porte dell'altare

e le tenebre illuminò,

chinandosi lenta, la tua nudità.

E io, destandomi, "sii benedetta", dissi,

pur sapendo che oltraggio era

la mia benedizione.

Tu dormivi,

e a sfiorarti le palpebre col suo violetto

a te tendeva, dal tavolo, il lillà.

E le tue palpebre sfiorate di violetto

erano quiete, e calda la tua mano.

E nel cristallo pulsavano i fiumi,

fumavano le montagne, luceva il mare.

E tu tenevi in mano la sfera di cristallo,

e tu in trono dormivi,

e, Dio ! ,

tu eri mia.

Poi ti destasti,

e trasfigurando il quotidiano vocabolario umano

a piena voce pronunciasti

" Tu ! "

E la parola svelò il suo vero significato,

e zar divenne.

Nel mondo tutto fu trasfigurato,

anche le cose semplici,

- il catino, la brocca, l'acqua

che sta fra noi come una sentinella,

inerte e dura.

Chissà dove fummo spinti...

Dinanzi a noi si stesero, come miraggi,

città nate da un prodigio.

La mente sola si stendeva

sotto i nostri piedi,

e gli uccelli c'eran compagni di viaggio,

e i pesci balzavano dal fiume,

e il cielo si spalancava ai nostri occhi

quando il destino seguiva i nostri passi

come un pazzo con il rasoio in mano.

Arsenij Tarkovskij

lunedì 8 agosto 2011

1-8/8/2011: Puglia!














Io&Ire, Otranto

La nostra parola iniziale si chiama bellezza [...] Chi, al suo nome, increspa al sorriso le labbra, giudicandola come ninnolo esotico di un passato borghese, di costui si può essere sicuri che (segretamente o apertamente) non è più capace di pregare e, presto, neanche di amare.

Hans Urs von Balthasar, da Gloria