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giovedì 12 marzo 2015

8 marzo 2015


Chicago, luglio 2014

ad Angelo Majo,
Va
rigotti, 24 settembre 1946
"Mio carissimo,
quante e quante cose mi hai dette nella tua lettera, che io ho atteso (ma perché poi non ti ho scritto io, subito arrivato?), e che io ho ricevuto sempre con quella gioia trepidante con cui si toccano le cose immensamente amate. Perché fra tanti esseri ce n’è alcuniche inesorabilmente si inseriscono nella nostra vita interiore, sì che il loro interesse diventa il nostro interesse."



L.Giussani, da Lettere di fede e amicizia

mercoledì 3 settembre 2014

Risposta e domanda


Chicago

 "Anche le città credono di essere opera della mente o del caso, ma né l'una né l'altro bastano a tener su le loro mura. D'una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda. O la domanda che ti pone obbligandoti a rispondere, come Tebe per bocca della Sfinge".


I.Calvino, da Le città invisibili

martedì 29 luglio 2014

Preferire (dopo due settimane di vacanza in America)


Chicago, vista dal Museum Campus

Quel che abbiamo letto di più bello lo dobbiamo quasi sempre a una persona cara. Ed è a una persona cara che subito ne riparleremo. Forse proprio perché la peculiarità del sentimento, come del desiderio di leggere, è il fatto di preferire. Amare vuol dire, in ultima analisi, far dono delle nostre preferenze a coloro che preferiamo. E queste preferenze condivise popolano l'invisibile cittadella della nostra libertà. Noi siamo abitati da libri e da amici.


D. Pennac, da Come un romanzo

(Grazie a G.N. per la citazione)