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domenica 4 ottobre 2009


















2/10/'09 St. Paul Cathedral, London.

"Far vivere un albero in fondo al giardino...dare alle foglie di quell'albero un certo peso, una certa presenza...Credo di aver trovato la parola: la presenza. La presenza di un pezzo di carta, di un lembo di cielo, di un oggetto qualunque, di quegli oggetti che, nei momenti più patetici della nostra vita, prendono una misteriosa importanza"

George Simenon

martedì 14 luglio 2009

E ti vengo a cercare

E ti vengo a cercare
anche solo per vederti o parlare
perché ho bisogno della tua presenza
per capire meglio la mia essenza.
Questo sentimento popolare
nasce da meccaniche divine
un rapimento mistico e sensuale
mi imprigiona a te.
Dovrei cambiare l'oggetto dei miei desideri
non accontentarmi di piccole gioie quotidiane
fare come un eremita
che rinuncia a sé.

E ti vengo a cercare
con la scusa di doverti parlare
perché mi piace ciò che pensi e che dici
perché in te vedo le mie radici.
Questo secolo ormai alla fine
saturo di parassiti senza dignità
mi spinge solo ad essere migliore
con più volontà.
Emanciparmi dall'incubo delle passioni
cercare l'Uno al di sopra del Bene e del Male
essere un'immagine divina
di questa realtà.

E ti vengo a cercare
perché sto bene con te
perché ho bisogno della tua presenza.

Franco Battiato, E ti vengo a cercare
Grazie alla Robbi

mercoledì 25 marzo 2009

Annunciazione













Beato Angelico, Annunciazione (particolare)

Lo stato d’animo della Madonna, quello stato d’animo che opera un atteggiamento e lo decide di fronte alle occasioni e al tempo, lo stato d’animo della Madonna come si può definire meglio che con la parola “silenzio”? Il silenzio proprio come colmo di memoria. Due cose contribuivano a questa memoria, due cose determinavano questo silenzio. La prima era il ricordo dell’accaduto. L’accaduto conservava intatta la sua meravigliosità, il suo mistero vero, il suo mistero di verità, perché - ed è la seconda cosa - aveva qualcosa di presente: quel Bambino, quel giovane presente, quel Figlio presente.


Don Giussani, da Il Santo Rosario

lunedì 29 dicembre 2008


















"Vi è l'occhio vegetativo, occhio di questa riva, che vede l'apparenza, che vede la "cosa", che vede come vede il cane. Poi c'è l'occhio dell'altra riva, occhio che intravede la Presenza e non vede quell'albero in fondo al campo, ma vede il nulla in cui sta nascendo l'albero, in trasfigurazione da oggetto a immagine dell'albero".


W. Congdon 1994


domenica 10 agosto 2008

"Le creature sono il modo con cui l'infinito diventa presente al cuore dell'uomo e gli desta la sete di sé. Gli desta la sete, gli desta l'esigenza della felicità, della giustizia, della verità, dell'amore. L’esigenza della giustizia, della verità, dell'amore si mettono in moto attraverso lo stimolo che viene dalla creatura, che è il pezzettino di tempo e di spazio, quel pezzettino di cosa (a,b,c,d..) attraverso cui il Mistero infinito ti tocca, perché tutte le cose sono segno di Dio. "

“Il dinamismo della libertà entra in azione perché toccato dalle creature (è toccato più o meno a seconda che la creatura gli corrisponda più o meno) seguendo come Dio gli appare, e gli appare nel segno delle cose"

Don Giussani, in Si puù vivere così?