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martedì 7 luglio 2015

Amare ancora

Richard Tuschman, Green Bedroom (Morning)

Ma che amarezza, amore mio, 
veder le cose come vedo io 
e aver perfino dimenticato 
che non son nato come voglio io, 
come voglio io. 

Che delusione, povero amore, 
vivere la vita con questo cuore 
e non volere perdere niente 
e amare ancora come l'altra gente, 
come l'altra gente. 

Basterebbe soltanto ritornare bambini e ricordare... 

E ricordare che tutto è dato, che tutto è nuovo 
e liberato... e liberato! 



                                                                   Claudio Chieffo



Devo aver già appuntato questa canzone, molto tempo fa. Ma adesso è di nuovo il momento.

giovedì 23 maggio 2013

Ballata dell'amore vero

Io vorrei volerti bene come ti ama Dio, 
con la stessa passione, 
con la stessa forza, 
con la stessa fedeltà che non ho io. 

Mentre l'amore mio 
è piccolo come un bambino, 
solo senza la madre, 
sperduto in un giardino. 

Io vorrei volerti bene 
come ti ama Dio, 
con la stessa tenerezza, 
con la stessa fede, 
con la stessa libertà che non ho io. 

Mentre l'amore mio 
è fragile come un fiore, 
ha sete della pioggia, 
muore se non c'è il sole. 

Io ti voglio bene 
e ne ringrazio Dio,
che mi da la tenerezza, 
che mi da la forza, 
che mi da la libertà che non ho io.


                                      Claudio Chieffo

giovedì 30 giugno 2011

Ai vida

Porque é longa a minha sede
Trago a alma insaciada
Uma voz sem tom nem tempo
Age oculta p'la calada

Sou a solidão do templo
Quando o nevoeiro cerra
Sou a estranha flôr ao vento
No esquecimento da Terra

Num intenso gesto de alma
Sou esta pena de me achar tão só
Tanto e tão pouco!
Ai vida!

Porque é longa a minha sede
Trago a alma insaciada
Uma voz sem tom nem tempo
Age oculta p'la calada...

Jorge Fernando (Fado portoghese)

mercoledì 4 maggio 2011

Ti ricordi quei giorni

Ti ricordi quei giorni?
Uscimmo dopo le canzoni per camminare piano...
Ti ricordi quei giorni?
Gli amici bevevano vino, qualcuno parlava e rideva, noi quasi lontano,
vicino a te,
vicino a me
e ci parlammo ognuno per lasciare qualcosa,
per creare qualcosa, per avere qualcosa...

Ti ricordi quei giorni?
I tuoi occhi si incupivano, il tuo viso si arrossava
e ti stringevi a me nella mia stanza,
quasi un respiro, poi mi dicesti "Basta,
perché non voglio guardarti,
perché ho paura ad amarti".
E dicesti, e dicesti e dicesti...

Le tue parole
quasi io non ricordo più,
ma nemmeno tu ricordi niente....

Ora dove sei e che gente
vede il tuo viso e ascolta
le tue parole leggere,
le tue sciocchezze leggere,
le tue lacrime leggere,
come una volta?

Che cosa dici ora
quando qualcuno ti abbraccia
e tu nascondi la faccia
e tu alzi fiera la faccia
e guardi diritto in faccia
come allora?

Qui un poco piove e un poco il sole,
aspettiamo ogni giorno
che questa estate finisca,
che ogni incertezza svanisca...

E tu? Io non ricordo più
che voce hai...
Che cosa fai?
Io non credo davvero
che quel tempo ritorni,
ma ricordo quei giorni,
ma ricordo quei giorni,
ma ricordo quei giorni
ma ricordo...

Francesco Guccini

venerdì 25 febbraio 2011

Una settimana dopo









Ti sto aspettando, amico, ti sto aspettando
seduto sotto questo albero
perchè da qui devi passare:
puoi far finta di non vedermi, puoi giocare e perdere
perdere e giocare,
ma da qui devi passare...


Le parole che devo dirti sono già dentro al tuo cuore,
ma quando le sentirai saranno nuove,
come i giorni di maggio:
puoi far finta di non sentirli puoi giocare e perdere
perdere e giocare,
ma da qui devi passare...


E io ti sto aspettando, amico, ti sto aspettando,
tu non sei solo come credi:
cammino nelle tue scarpe...
dotto questo albero si sta bene e io non vedo l’ora di abbracciarti,
di vederti arrivare...

Claudio Chieffo, Chanson de l'ange

domenica 5 settembre 2010

La notte che ho visto le stelle

Aspetto che passi la notte,
notte lunga da passare
e sento il mio cuore che batte
e non smette di sognare…

Vorrei ritornare bambino nella casa di mio padre,
le storie davanti al camino e la voce di mia madre…

La notte che ho visto le stelle non volevo più dormire,
volevo salire là in alto per vedere…
e per capire

Ascolto il silenzio dei campi
dove sta dormendo il grano,
il giorno fu pieno di lampi,
ma ora il tuono è già lontano…

Vorrei ritornare bambino nella casa di mio padre,
le storie davanti al camino e la voce di mia madre…

La notte che ho visto le stelle non volevo più dormire,
volevo salire là in alto per vedere…
e per capire

La luna nasconde i suoi occhi
come donna innamorata,
il fiume l’aspetta nell’acqua
ed una notte l’ha baciata…

Vorrei ritornare bambino e guardare ancora il fuoco,
la storia più grande è il Destino che si svela a poco a poco:
la notte che ho visto le stelle non volevo più dormire,
volevo salire là in alto per vedere…
e per capire

Claudio Chieffo
(grazie per la serata!)

mercoledì 7 luglio 2010

Oggi, prove del coro















"La perfezione di un affetto, la perfezione di un lavoro, la perfezione di una preghiera, la perfezione di una fatica, di un impegno, la perfezione di un rapporto, di qualsiasi natura e tipo, coincidono o dipendono dalla tensione al sacrificio inerente. Senza sacrificio non c'è verità nel rapporto".

Don Giussani, Introduzione al CD delle laude filippine

giovedì 1 luglio 2010

Amare ancora

Ma che amarezza, amore mio,
veder le cose come vedo io
e aver perfino dimenticato
che non son nato come voglio io,
come voglio io.
Che delusione, povero amore,
vivere la vita con questo cuore
e non volere perdere niente
e amare ancora come l’alta gente,
come l’altra gente.
Basterebbe soltanto ritornare bambini e ricordare...
E ricordare che tutto è dato, che tutto è nuovo
e liberato ...e liberato!

Claudio Chieffo

giovedì 10 giugno 2010

"Il canto è gratuito, il canto è carità. È carità pura, il canto [...] Siete mai entrati in una casa dove c'è una giovane madre affettuosa? È impossibile che il suo bambino piccolo non canticchi. Canta, canticchia, tira fuori chissà da dove delle armonie: e ha quattro anni! È espressione della letizia e della tranquillità che viene dall'essere amati. Che viene dall'appartenenza".
Don Giussani
(grazie Gio)

giovedì 27 maggio 2010

Canzone per te

É lunga questa notte l’avventura
e l’autostrada non finisce mai,
penso a tutte le cose che ho avuto
penso a tutte le cose che mi dai.

La nebbia adesso non mi fa paura
e immagino i bambini addormentati
anche stanotte torno, stai sicura
il giorno ci ritroverà abbracciati.

Penso a tutti gli amici che ho incontrato,
a quelli che non ho saputo amare,
a tutte le canzoni che ho cantato
e a te non ti stanchi di aspettare.

E' bella la fatica del lavoro
la contentezza non finisce mai
penso a tutte le cose che mi hai dato
penso a tutte le cose che mi dai.

I miei passi diventano pensieri
e i pensieri diventano Qualcuno
diventano Te Padre, grande e buono
che per amore hai cominciato il gioco.

Non lasciare che un giorno me ne vada
dammi sempre la forza di lottare
è ancora molto lunga questa strada
e ho ancora tanta voglia di cantare.

Claudio Chieffo

giovedì 11 marzo 2010

Il seme














Van Gogh, Il seminatore


Il Signore ha messo un seme
nella terra del mio giardino.
Il Signore ha messo un seme
nel profondo del mio mattino

Io appena me ne sono accorto
sono sceso dal mio balcone
e volevo guardarci dentro,
e volevo vedere il seme.

Ma il Signore ha messo il seme
nella terra del mio giardino.
Il Signore ha messo il seme
all’inizio del mio cammino.

Io vorrei che fiorisse il seme,
io vorrei che nascesse il fiore,
ma il tempo del germoglio
lo conosce il mio Signore.

Il Signore ha messo un seme
nella terra del mio giardino.
Il Signore ha messo un seme
nel profondo del mio mattino



Claudio Chieffo

venerdì 12 febbraio 2010

L'uomo cattivo

Era un uomo cattivo, ma cattivo, cattivo, cattivo,
eppure così cattivo il Signore lo salvò:
quando si alzava la mattina tutto gli dava fastidio
a cominciare dalla luce, perfino il latte col caffè.

Ma un dì si chiese chi era che gli dava la vita,
un dì si chiese chi era che gli dava l’amor.

“Chi se ne frega della vita! Chi se ne frega dell’amore!”
lui ripeteva queste cose, ma gli faceva male il cuore.
Ed il Signore dal cielo tanti regali gli mandava,
lui li guardava appena, anzi alle volte poi si lamentava.

Ma un dì si chiese chi era che gli dava la vita,
un dì si chiese chi era che gli dava l’amor.

Poi un giorno vide un bambino che gli sorrideva,
vide il colore dell’uva e la sua nonna che pregava,
poi vide ch’era cattivo e tutto sporco di nero,
mise una mano sul cuore e pianse quasi tutto un giorno intero.

E Dio lo vide e sorrise, gli tolse quel suo dolore,
poi gli donò ancor più vita, poi gli donò ancor più amor…

Era un uomo cattivo, ma cattivo, cattivo, cattivo,
eppure così cattivo il Signore lo salvò.

Claudio Chieffo

venerdì 22 gennaio 2010

Argento


















Marc Chagall

Era proprio la più bella e il ragazzo la guardava:
quando usciva a prender l’acqua lui con gli occhi le parlava,
lei cantava e non vedeva gli occhi suoi...mmmmm
La fontana della piazza lentamente si fermava
per sentire la ragazza, la ragazza che cantava...
lui sognava di cantare come lei...mmmmm

E un bel giorno prese un fiore dal giardino
coi colori della sera e del mattino...
la ragazza a quel profumo si voltò
e lui il cuore le toccò...mmmmm

I colori della vita lui voleva raccontare:
dipingeva sopra i muri le montagne, il grano e il mare...
lei sentiva di veder con gli occhi suoi...mmmmm

E la gente dalle case li guardava
Affacciata alle finestre si incantava,
dai balconi coi gerani e con le rose
sorridevano le spose...mmmmm

Era proprio la più bella e lo sposo la guardava,
con il suo vestito bianco che la notte rischiarava,
si dischiusero le labbra e lui cantò...mmmmm
al sentire quella voce la sua sposa l’abbracciava
e la luce della luna il suo viso le svelava:
lui cantava e lei stupita lo guardò...mmmmm

E fu festa festa grande nel paese
Con la banda e le campane delle chiese:
il profumo del Destino ci sfiorò
ed il cuore ci toccò...mmmmm

Claudio Chieffo

sabato 2 gennaio 2010


















[...]
Così, quando sarai a quell’ultimo ponte
con il tempo alle spalle e la vita di fronte,
una mano più grande ti solleverà
abbandonati a quella non temere perché
c’è Qualcuno con te.
C’è Qualcuno con te, non ti lascerà mai
non avere paura non fermarti e vai...


Claudio Chieffo, da Favola


Grazie.


giovedì 10 settembre 2009

Negra Sombra

Cando penso que te fuches,
negra sombra que me asombras,
ó pé dos meus cabezales
tornas facéndome mofa.
Cando maxino que es ida,
no mesmo sol te me amostras,
i eres a estrela que brila,
i eres o vento que zoa.

Si cantan, es ti que cantas,
si choran, es ti que choras,
i es o marmurio do ríoi
es a noite i es a aurora.

En todo estás e ti es todo,
pra min i en min mesma moras,
nin me abandonarás nunca,
sombra que sempre me asombras.

Rosalia de Castro 1880


Quando penso che tu sia fuggito,la tua ombra scura mi sorprende e ritorni ai piedi del mio capezzale cogliendomi di sorpresa.Quando immagino che tu te ne sia andato, ti mostri nel sole stesso,sei la stella che brilla, il vento che fischia. Se cantano sei tu che canti, se piangono sei tu che piangi, sei il fremito del fiume,
sei la notte e l’aurora. Tu sei in tutto e sei tutto per me. In me dimori. Non lasciarmi mai, ombra che sempre mi sorprendi.


martedì 14 luglio 2009

E ti vengo a cercare

E ti vengo a cercare
anche solo per vederti o parlare
perché ho bisogno della tua presenza
per capire meglio la mia essenza.
Questo sentimento popolare
nasce da meccaniche divine
un rapimento mistico e sensuale
mi imprigiona a te.
Dovrei cambiare l'oggetto dei miei desideri
non accontentarmi di piccole gioie quotidiane
fare come un eremita
che rinuncia a sé.

E ti vengo a cercare
con la scusa di doverti parlare
perché mi piace ciò che pensi e che dici
perché in te vedo le mie radici.
Questo secolo ormai alla fine
saturo di parassiti senza dignità
mi spinge solo ad essere migliore
con più volontà.
Emanciparmi dall'incubo delle passioni
cercare l'Uno al di sopra del Bene e del Male
essere un'immagine divina
di questa realtà.

E ti vengo a cercare
perché sto bene con te
perché ho bisogno della tua presenza.

Franco Battiato, E ti vengo a cercare
Grazie alla Robbi

mercoledì 24 giugno 2009

You take my breath away

Sometimes it amazes me
How strong the power of love can be
Sometimes you just take my breath away

You watch my love grow like a child
Sometimes gentle and sometimes wild
Sometimes you just take my breath away

And it's too good to slip by
Too good to lose
Too good to be there
Just to use
I'm gonna stand on a mountain top
And tell the news
That you take my breath away

Sometimes it amazes me
How strong the power of love can be
Sometimes you just take my breath away

Your beauty is there in all I see
And when I feel your eyes on me
Oh don't you know you just take my breath away

And it's too good to slip by
Too good to lose
Too good to be there
Just to use
I'm gonna stand on a mountain top
And tell the news
That you take my breath away

And it's too good to slip by
Too good to lose
Too good to be there
Just to use
I'm gonna stand on a mountain top
And tell the news
That you take my breath away.

Eva Cassidy

venerdì 22 maggio 2009

Era de maggio














Il golfo di Napoli visto dalla certosa di san Martino


Era de maggio e te cadeano nzino
a schiocche a schiocche li ccerase rosse,
fresca era ll'aria e tutto lu ciardino
addurava de rose a ciente passe.

Era de maggio; io, no, nun me ne scordo,
na canzona cantàvemo a doie voce;
cchiù tiempo passa e cchiù me n'allicordo,
fresca era l'aria e la canzona doce.

E diceva: «Core, core!
core mio, luntano vaie;
tu me lasse e io conto ll'ore,
chi sa quanno turnarraie!»

Rispunneva io: «Turnarraggio
quanno tornano li rrose,
si stu sciore torna a maggio,
pure a maggio io stonco ccà».

E sò turnato, e mo, comm' a na vota,
cantammo nzieme lu mutivo antico;
passa lu tiempo e lu munno s'avota,
ma l'ammore vero, no, nun vota vico.

De te, bellezza mia, m'annammuraie,
si t'allicurde, nnanz' a la funtana:
ll'acqua llà dinto nun se secca maie,
e ferita d'ammore nun se sana.

Nun se sana: ca sanata
si fosse, gioia mia,
mmiezzo a st'aria mbarzamata
a guardarte io nù starria!

E te dico: «Core, core!
core mio, turnato io sò,
torna a maggio e torna ammore,
fa de me chello che buò!».



Di ritorno da tre giorni meravigliosi in gita a Napoli, non potevo che omaggiare questa meravigliosa terra e la sua gente, ancora più meravigliosa!! Grazie a Tonino, Salvatore, Laura e Domenico!!

sabato 25 aprile 2009

Bridge over troubled water

When you’re weary,
feeling small,
When tears are in your eyes,
I will dry them all;
I’m on your side.
When times get rough
And friends just can’t be found,
Like a bridge over troubled water
I will lay me down.
Like a bridge over troubled water
I will lay me down.

When you’re down and out,
When you’re on the street,
When evening falls so hard
I will comfort you.
I’ll take your part.
When darkness comes
And pain is all around,
Like a bridge over troubled water
I will lay me down.
Like a bridge over troubled water
I will lay me down.

Sail on silvergirl,
Sail on by.
Your time has come to shine.
All your dreams are on their way.
See how they shine
If you need a friend
I’m sailing right behind.

Like a bridge over troubled water
I will ease your mind.
Like a bridge over troubled
I will ease your mind.

Simon & Garfunkel

domenica 11 gennaio 2009

L'iniziativa

In fondo io non c’ero e Lui mi ha creato,
io non esistevo e Lui mi ha amato,
in fondo ha preso Lui l’iniziativa e allora che paura abbiamo?
Non c’era la luce, non c’era il colore,
non c’era l’amicizia, il tempo e l’amore,
in fondo ha preso Lui l’iniziativa e allora che paura abbiamo?

Solo l’ingratitudine ci fa dimenticare
che Dio non incomincia se non per terminare…
Solo l’ingratitudine ci fa dimenticare
che Dio non incomincia se non per terminare…

In fondo tu non c’eri, non ci saremmo mai incontrati
Se Dio che ci ha voluti non ci avesse amati
in fondo ha preso Lui l’iniziativa e allora che paura abbiamo?
Ed ora non ci resta che una cosa da fare:
seguire la sua strada e cominciare a lavorare,
per primo Lui ci ha amati fino in fondo
e adesso ci regala il mondo
e adesso ci regala il mondo.

Claudio Chieffo