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martedì 24 dicembre 2013

Essere vulnerabili

Chagall

Non esiste investimento sicuro: amare significa, in ogni caso, essere vulnerabili. Qualunque sia la cosa che vi è cara, il vostro cuore prima o poi avrà a soffrire per causa sua, e magari anche a spezzarsi. Se volete avere la certezza che esso rimanga intatto, non donatelo a nessu­no, nemmeno a un animale. Proteggetelo avvolgendolo con cura in passatempi e piccoli lussi; evitate ogni tipo di coinvolgimento; chiudetelo col lucchetto nello scrigno, o nella bara del vostro egoismo. Ma in quello scri­gno - al sicuro, nel buio, immobile, sotto vuoto - esso cambierà: non si spezzerà; diventerà infrangibile impenetrabile, irredimibile.
L’alternativa al rischio di una tragedia è la dannazione. L’unico posto, oltre al cielo, dove potrete stare perfettamente al sicuro da tutti i pericoli e i turbamenti dell’amore è l’inferno.

C.s:Lewis, da I quattro amori

martedì 6 marzo 2012

Anche tu?

L'amicizia nasce dal semplice cameratismo quando due o più compagni scoprono di avere un'idea, un interesse o anche soltanto un gusto, che gli altri non condividono e che, fino a quel momento, ciascuno di loro considerava un suo esclusivo tesoro (o fardello). La frase con cui di solito comincia un'amicizia è qualcosa di questo genere: "Come? Anche tu? Credevo di essere l'unico...".

C.S. Lewis, da I quattro amori

(Grazie Iri)

mercoledì 5 novembre 2008

Longing














Grattacieli a Manhattan

"It was when I was happiest that I longed most. It was on happy days when we were up there on the hills, the three of us, with the wind and the sunshine . . . Do you remember? The colour and the smell, and looking across the Grey Mountain in the distance? And because it was so beautiful, it set me longing, always longing. Somewhere else there must be more of it. . . . It almost hurt me. I felt like a bird in a cage when other birds of its kind are flying home. . . .
I am going, you see, to the Mountain. You remember how we used to look and long? And all the stories of my gold and amber house, up there against the sky, where we thought we should never really go? The greatest King of all was going to build it for me. . . .
And I am the one who has been made ready for it ever since I was a child in your arms, Maia. The sweetest thing in all my life has been the longing to reach the Mountain, to find the place where all the beauty came from-- . . .
--my country, the place where I ought to have been born. Do you think it all meant nothing, all the longing? The longing for home? For indeed it now feels not like going, but like going back. All my life the god of the Mountain has been wooing me. Oh, look up at least once before the end and wish me joy. I am going to my lover. Do you not see now--?"




da Till We Have Faces, C.S. Lewis

martedì 16 settembre 2008

Il Principe Caspian













Lucy: Aslan? É Aslan! É Aslan, è lì! Non vedete, è proprio .... là.
Briscola: Lo vedi adesso?
Lucy: Non sono matta. Era proprio lì, voleva che lo seguissimo.
Peter: Ci sono tanti altri leoni in questa foresta.
Lucy: Credo di saper riconoscere Aslan quando lo vedo.
Briscola: Senti, non salterò una rupe per seguire qualcosa che non esiste!
Edmund: L'ultima volta non ho creduto a Lucy sono finito per sembrare abbastanza stupido.
Peter: Perchè io non l'ho visto?
Lucy: Forse perchè non stavi guardando.

Oggi sono andata al cinema a vedere finalmente "Il principe Caspian", molto bello! Il film è emozionante e poi devo dire che l'attore che interpreta Caspian è davvero davvero notevole!! e mi fermo qui per non degenerare :)

Per saperne di più ecco la recensione:

http://www.sentieridelcinema.it/film.asp?ID=848

sabato 6 settembre 2008



















"... Viviamo in un territorio occupato dal nemico: ecco che cos'è questo mondo. Il cristianesimo è la storia di come il re legittimo è sbarcato - sbarcato, potremmo dire in incognito - e ci chiama tutti a partecipare a una grande campagna di sabotaggio. Quando andiamo in Chiesa, andiamo in realtà ad ascoltare la radio clandestina dei nostri amici".


C.S.Lewis


Grazie ai miei amici dell'Uomo Vivo (http://uomovivo.blogspot.com/)

giovedì 15 maggio 2008

















Io, la Ele, la Cri, la Chiara a Montecarlo!

Nel caso dell'amicizia, poiché siamo liberi da questi vincoli, pensiamo di aver scelto autonomamente i nostri pari. In realtà, qualche anno di differenza nelle date di nascita, qualche chilometro di distanza tra due case, la scelta di un'università piuttosto che un'altra, la destinazione a un reggimento invece che a un altro, il caso che ci ha fatto parlare di un argomento, la prima volta che ci siamo incontrati, invece di tacere - una qualsiasi di queste circostanze avrebbe potuto farci restare separati. Ma per un cristiano, non si può parlare, a rigor di termine, di fatalità. Un segreto maestro delle cerimonie ha lavorato per noi. Cristo, che disse ai suoi discepoli: "Non siete voi che vi siete scelti, ma sono Io che ho scelto voi", può veramente dire a ogni gruppo di amici cristiani: "Non siete voi che vi siete scelti, ma sono Io che ho scelto voi, gli uni per gli altri". L'amicizia non è una ricompensa per il discernimento e il buon gusto che abbiamo dimostrato di possedere trovandoci vicendevolmente. Essa è lo strumento attraverso il quale Dio rivela a ciascuno le bellezze degli altri, che non sono, certamente superiori alle bellezze di un altro migliaio di persone; con l'amicizia Dio ci apre gli occhi su di loro.

C. S. Lewis, da I quattro Amori




Abbiamo messo questa frase a conclusione del video fatto alla Ele per il suo compleanno, perchè descrive proprio la dinamica della nostra amiciza. Grazie a Giacabi (http://benedettoilpadre.splinder.com/)

lunedì 3 dicembre 2007




















Testa di Apollo da Falerii


"Gesù non è un mito, è un uomo fatto di carne e sangue, una presenza tutta reale nella storia. Possiamo visitare i luoghi e seguire le vie che egli ha percorso. Possiamo per il tramite di testimoni, udire le sue parole. Egli è morto ed è risorto.(...) e i miti hanno aspettato Lui, in cui il desiderio è diventato realtà"

Benedetto XVI






"Ora, la storia di Cristo è semplicemente un mito vero: un mito che agisce su di noi come gli altri, ma con la tremenda differenza che questo è davvero avvenuto. Cioè, le storie pagane sono Dio che esprime se stesso attraverso la mente dei poeti, facendo uso delle immagini che vi ha trovato, mentre il cristianesimo è Dio che esprime Se stesso attraverso quello che chiamiamo 'realtà'".


C.S.Lewis

domenica 14 ottobre 2007






















Il valore del mito è che esso prende tutte le cose che conosciamo e restituisce loro il ricco significato che è stato nascosto dal "velo della familiarità"

C.S.Lewis (in una recensione al Signore degli Anelli)

venerdì 28 settembre 2007





















By Robert Doisneau

"Lavora indefessamente, dunque, sulla disillusione e sul disappunto che sorprenderà senza dubbio il tuo paziente nelle primissime settimane che si recherà in chiesa. Il Nemico permette che un disappunto di tal genere si presenti sulla soglia di ogni sforzo umano. Esso sorge quando un ragazzo, che da fanciullo s'era acceso di entusiasmo per i racconti dell'Odissea, si mette seriamente a studiare il greco. Sorge quando i fidanzati si sono sposati e cominciano il compito serio di imparare a vivere insieme. In ogni settore della vita esso segna il passaggio dalla sognante aspirazione alla fatica del fare. Il Nemico si prende questo rischio perchè nutre il curioso ghiribizzo di fare di tutti codesti disgustosi vermiciattoli umani, altrettanti, come dice Lui, suoi "liberi" amanti e servitori, e "figli" è la parola che adopera, secondo l'inveterato gusto che ha di degradare tutto il mondo spirituale per mezzo di legami innaturali con gli animali con due gambe. Volendo la loro libertà, Egli si rifiuta di portarli di peso, facendo uso soltanto delle loro affezioni e delle loro abitudini, al raggiungimento di quegli scopi che pone loro innanzi, ma lascia che "li raggiungano essi stessi" ".


Berlicche, diavolo anziano, al nipote Malacoda da Lettere di Berlicche C.S.Lewis

mercoledì 12 settembre 2007

L'amore di apprezzamento contempla la donna trattenendo il respiro, e tace. Gode per il semplice fatto che una simile meraviglia esista, pur sapendola non destinata a sè: non cederebbe allo sconforto se dovesse perderla; e questa alternativa gli sembrerebbe sempre meglio del non averla mai conosciuta.
C.S. Lewis
La Chiara mi aveva scritto questa frase l'anno scorso in un messaggio, e oggi mi è capitato di ripensarci...