"Vediamo che, a causa dell'incarnazione, la materia appare come divinizzata, è vista come abitazione di Dio. Si tratta di una nuova visione del mondo e delle realtà materiali. Dio si è fatto carne e la carne è diventata realmente abitazione di Dio, la cui gloria rifulge nel volto umano di Cristo."
martedì 7 gennaio 2014
Turchia 29/12/2013-4/1/2014
"Vediamo che, a causa dell'incarnazione, la materia appare come divinizzata, è vista come abitazione di Dio. Si tratta di una nuova visione del mondo e delle realtà materiali. Dio si è fatto carne e la carne è diventata realmente abitazione di Dio, la cui gloria rifulge nel volto umano di Cristo."
giovedì 17 marzo 2011
Buon compleanno Italia

Ringrazio Michele che, senza volerlo, mi ha fornito l'immagine.
Il processo di unificazione avvenuto in Italia nel corso del XIX secolo e passato alla storia con il nome di Risorgimento, costituì il naturale sbocco di uno sviluppo identitario nazionale iniziato molto tempo prima. In effetti, la nazione italiana, come comunità di persone unite dalla lingua, dalla cultura, dai sentimenti di una medesima appartenenza, seppure nella pluralità di comunità politiche articolate sulla penisola, comincia a formarsi nell'età medievale. Il Cristianesimo ha contribuito in maniera fondamentale alla costruzione dell'identità italiana attraverso l'opera della Chiesa, delle sue istituzioni educative ed assistenziali, fissando modelli di comportamento, configurazioni istituzionali, rapporti sociali; ma anche mediante una ricchissima attività artistica: la letteratura, la pittura, la scultura, l'architettura, la musica. Dante, Giotto, Petrarca, Michelangelo, Raffaello, Pierluigi da Palestrina, Caravaggio, Scarlatti, Bernini e Borromini sono solo alcuni nomi di una filiera di grandi artisti che, nei secoli, hanno dato un apporto fondamentale alla formazione dell'identità italiana. Anche le esperienze di santità, che numerose hanno costellato la storia dell'Italia, contribuirono fortemente a costruire tale identità, non solo sotto lo specifico profilo di una peculiare realizzazione del messaggio evangelico, che ha marcato nel tempo l'esperienza religiosa e la spiritualità degli italiani (si pensi alle grandi e molteplici espressioni della pietà popolare), ma pure sotto il profilo culturale e persino politico. San Francesco di Assisi, ad esempio, si segnala anche per il contributo a forgiare la lingua nazionale; santa Caterina da Siena offre, seppure semplice popolana, uno stimolo formidabile alla elaborazione di un pensiero politico e giuridico italiano. L'apporto della Chiesa e dei credenti al processo di formazione e di consolidamento dell'identità nazionale continua nell'età moderna e contemporanea. Anche quando parti della penisola furono assoggettate alla sovranità di potenze straniere, fu proprio grazie a tale identità ormai netta e forte che, nonostante il perdurare nel tempo della frammentazione geopolitica, la nazione italiana poté continuare a sussistere e ad essere consapevole di sé. Perciò, l'unità d'Italia, realizzatasi nella seconda metà dell'Ottocento, ha potuto aver luogo non come artificiosa costruzione politica di identità diverse, ma come naturale sbocco politico di una identità nazionale forte e radicata, sussistente da tempo. La comunità politica unitaria nascente a conclusione del ciclo risorgimentale ha avuto, in definitiva, come collante che teneva unite le pur sussistenti diversità locali, proprio la preesistente identità nazionale, al cui modellamento il Cristianesimo e la Chiesa hanno dato un contributo fondamentale.
domenica 29 agosto 2010
Dopo il Meeting di Rimini
Gilbert Keith Chesterton, da Ortodossia
domenica 2 maggio 2010
Weekend Centocanti

La Gerusalemme celeste e l'Agnello
Io, Giovanni, vidi un cielo nuovo e una terra nuova: il cielo e la terra di prima infatti erano scomparsi e il mare non c’era più. E vidi anche la città santa, la Gerusalemme nuova, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo.
Udii allora una voce potente, che veniva dal trono e diceva: «Ecco la tenda di Dio con gli uomini! Egli abiterà con loro ed essi saranno suoi popoli ed egli sarà il Dio con loro, il loro Dio. E asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non vi sarà più la morte né lutto né lamento né affanno, perché le cose di prima sono passate». E Colui che sedeva sul trono disse: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose».
giovedì 12 novembre 2009

Velazquez
"Narrasi a questo proposito un molto curioso aneddoto. Il consiglio legislativo della Cisalpina, di cui Parini era membro, teneva la sua adunanza nello stesso luogo dove siedeva l’antica Cameretta e dov’eravi un gran crocifisso, che un giorno alcuno di quegli esaltati repubblicani fece levar via. Giunto Parini e non vedendo più il crocifisso chiese fieramente ai colleghi: dov’è il cittadino Cristo? Al che eglino, ridendo e motteggiando, risposero averlo fatto riporre altrove perché non aveva più nulla a fare colla nuova repubblica. Ma l’austero poeta soggiunse: ebbene, quando non c’entra più il cittadino Cristo non c’entro più nemmen’io. E si dimise immediatamente dal suo ufficio".
Vincenzo Monti, In morte di Lorenzo Mascheroni, 1802
domenica 22 marzo 2009
lettera del santo padre Benedetto XVI ai vescovi cattolici riguardo alla remissione della scomunica:
http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/letters/2009/documents/hf_ben-xvi_let_20090310_remissione-scomunica_it.html
intervento di don Julian Carron sulla lettera del papa:
http://www.tracce.it/default.asp?id=344&id_n=9520
giovedì 25 dicembre 2008
Buon Natale
martedì 23 dicembre 2008
il Gio e la Cri, festa della Chiara autunno 2006
«L'avvenimento di Cristo diventa presente “ora” in un fenomeno di umanità diversa: un uomo vi si imbatte e vi sorprende un presentimento nuovo di vita, qualcosa che aumenta la sua possibilità di certezza, di positività, di speranza e di utilità nel vivere e lo muove a seguire. Gesù Cristo, quell'uomo di duemila anni fa, si cela, diventa presente, sotto la tenda, sotto l'aspetto di una umanità diversa. L'incontro, l'impatto, è con una umanità diversa, che ci colpisce perché corrisponde alle esigenze strutturali del cuore più di qualsiasi modalità del nostro pensiero o della nostra fantasia: non ce lo aspettavamo, non ce lo saremmo mai sognato, era impossibile, non è reperibile altrove»
Luigi Giussani
sabato 6 settembre 2008

"... Viviamo in un territorio occupato dal nemico: ecco che cos'è questo mondo. Il cristianesimo è la storia di come il re legittimo è sbarcato - sbarcato, potremmo dire in incognito - e ci chiama tutti a partecipare a una grande campagna di sabotaggio. Quando andiamo in Chiesa, andiamo in realtà ad ascoltare la radio clandestina dei nostri amici".
venerdì 22 agosto 2008
Exempla

Leone che azzanna un'antilope, da un sarcofago romano, metà III sec. d.C
"Qual è il valore di questa bellezza, considerando che la ripresa dei modelli nel Duecento non è stata appena un’imitazione dei modelli classici?
In queste opere è evidente che il cristianesimo non è un pensiero, ma è vissuto, sentito come esperienza innanzitutto di Cristo presente.Questo ritorno al classico, questa tradizione che rivive è possibile perché c’è un’esperienza presente che riesce a plasmare questi volti. "
domenica 27 luglio 2008

I dieci lebbrosi, mosaico, Monreale
Durante il viaggio verso Gerusalemme, Gesù attraversò la Samaria e la Galilea. Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi i quali, fermatisi a distanza, alzarono la voce, dicendo: «Gesù maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono sanati. Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce; e si gettò ai piedi di Gesù per ringraziarlo. Era un Samaritano. Ma Gesù osservò: «Non sono stati guariti tutti e dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato chi tornasse a render gloria a Dio, all'infuori di questo straniero?». E gli disse: «Alzati e va'; la tua fede ti ha salvato!»
Diceva sant'Agostino: "Si sente attratto da Cristo l'uomo che trova il suo diletto nella verità, nella beatitudine, nella giustizia, nella vita eterna, in tutto ciò, insomma, che è Cristo". Io capisco se ho questo desiderio della verità se quando incontro Cristo mi sento attratto tutto da Lui. E in cosa mi sento attratto? Dal fatto che non mi basta la guarigione! Perchè della guarigione senza di Lui che me ne importa? Questo è il nostro dramma, come quello dei lebbrosi: soltanto uno ha sentito l'urgenza, il bisogno di tornare, ha capito la portata di quello che era successo, ha capito che la cosa più importante non era la guarigione, ma che attraverso la guarigione si era reso presente Lui, non gli bastava essere guarito, ma aveva bisogno di Lui.
martedì 25 dicembre 2007
Santo Natale 2007
lunedì 3 dicembre 2007

Testa di Apollo da Falerii
"Gesù non è un mito, è un uomo fatto di carne e sangue, una presenza tutta reale nella storia. Possiamo visitare i luoghi e seguire le vie che egli ha percorso. Possiamo per il tramite di testimoni, udire le sue parole. Egli è morto ed è risorto.(...) e i miti hanno aspettato Lui, in cui il desiderio è diventato realtà"


