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lunedì 13 giugno 2011

"Sento carenza di amici. La fregatura dell'uomo non è la carne, ma la mancanza di ubiquità (ci vorrebbe evidentemente più carne)."


G. Contini, Lettera a Montale

martedì 5 maggio 2009

"Da quando ho ricevuto le Occasioni [...] passo con loro le mie sere, con un'ostinazione da idea fissa che mi fa pecorrere sempre i midesimi itinerari. Mi par di essere uno dei quaccheri di Verne, solitari nell'isola, che cercano la soluzione ai loro casi frugando nella Bibbia ad apertura di libro. Ma anche lì qualcosa di mio (o che mi aspetti) mi pare che sia consegnato".

G. Contini, lettera a E. Montale, 5 gennaio 1940

venerdì 27 febbraio 2009


















Friedrich, Frau am Fenster

"A me piace ammirare. Niente mi piace tanto, quanto ammirare e stimare. E occupandomi di Dante come di Montale, sedendo tra l'uno e l'altro, io mi sentivo promosso. Fiero di partecipare, sia pure tra le quinte e in parti modeste" .


Gianfranco Contini, da Diligenza e voluttà