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martedì 29 luglio 2014

Preferire (dopo due settimane di vacanza in America)


Chicago, vista dal Museum Campus

Quel che abbiamo letto di più bello lo dobbiamo quasi sempre a una persona cara. Ed è a una persona cara che subito ne riparleremo. Forse proprio perché la peculiarità del sentimento, come del desiderio di leggere, è il fatto di preferire. Amare vuol dire, in ultima analisi, far dono delle nostre preferenze a coloro che preferiamo. E queste preferenze condivise popolano l'invisibile cittadella della nostra libertà. Noi siamo abitati da libri e da amici.


D. Pennac, da Come un romanzo

(Grazie a G.N. per la citazione)


lunedì 22 luglio 2013

Ma per fortuna succede


Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l'autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare a telefono tutte le volte che ti gira. Non succede spesso, però.

                                                                                                                     J. D. Salinger

mercoledì 5 dicembre 2012


Uomo che legge, J.S. Sargent

Mi sai dire per chi è fatto un libro? Stai lontano dai libri che sono fatti per questo o per quello. Anche un libro che è scritto in cinese, l'hanno fatto per te. Si tratta sempre d'imparare le parole di un altro uomo. Tutti i libri che valgono sono scritti in cinese, e non c'è sempre chi te li traduce. Viene il momento che sei solo davanti alla pagina, com'era solo lo scrittore che l'ha scritta. Se hai avuto pazienza, se non hai preteso che l'autore ti trattasse come un bambino o un minorato, ecco che incontri un altro uomo e ti senti più uomo anche tu. Ma ci vuole fatica, Masino, ci vuole buona volontà. E molta pazienza.


Cesare Pavese, da Ciau Masino



Grazie a Gio: http: //daldentrodellecose.blogspot.it/

sabato 13 ottobre 2012

Qualcosa che abbiamo scordato

Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. Quando la letteratura è al suo apice ci sembra che d'improvviso ricordiamo qualcosa d'importante che sapevamo ma abbiamo scordato.

O. Lagercrantz, da L'arte di leggere e scrivere

martedì 27 luglio 2010


















Renoir


"Libris satiari nequeo, et habeo plures forte quam oportet. Sed sicut incaeteris rebus, sic in libris accidit, quaerendi successus avaritiae calcarest. Quinimo singulare quiddam in libris est. Aurum, argentum, gemmae,purpurea vestis, marmorea domus, cultus ager, pictae tabulae, phaleratussonipes, caeteraque id genus, mutam habent et superficiariam voluptatem;libri medullitus delectant, colloquuntur, consulunt; et viva quadam nobisatque arguta familiaritate iunguntur."


F. Petrarca, Lettera a Giovanni dell'Incisa

mercoledì 4 novembre 2009

"Il sincero tentativo di portare a termine questa opera di creazione, di percorrere tanta strada quanto le sue forze glielo permetteranno, di percorrerla senza scoraggiarsi a causa dell'incertezza, della stanchezza, dei rimproveri, è la sola valida giustificazione per chi scrive in prosa. E se costui ha la coscienza a posto, la sua risposta a quelli che nella loro sicura saggezza (la quale cerca un profitto immediato) domandano di essere edificati, consolati, o spaventati, o sbalorditi, o affascinati, deve essere questa: lo scopo che mi sforzo di raggiungere, col solo potere della parola scritta, è di farvi udire, farvi sentire, e prima di tutto farvi vedere. Questo e null'altro, ed è tutto. E se lo raggiungo, vi troverete, secondo i vostri meriti, incoraggiamento, consolazione, paura, fascino, tutto quello che potete desiderare, e forse anche quel barlume di verità che vi siete dimenticati di chiedere".

Joseph Conrad

martedì 5 maggio 2009

"Da quando ho ricevuto le Occasioni [...] passo con loro le mie sere, con un'ostinazione da idea fissa che mi fa pecorrere sempre i midesimi itinerari. Mi par di essere uno dei quaccheri di Verne, solitari nell'isola, che cercano la soluzione ai loro casi frugando nella Bibbia ad apertura di libro. Ma anche lì qualcosa di mio (o che mi aspetti) mi pare che sia consegnato".

G. Contini, lettera a E. Montale, 5 gennaio 1940

martedì 29 gennaio 2008














Bastiano guardò il libro.
"Mi piacerebbe sapere" mormorò fra sè "che diavolo c'è in un libro fintanto che è chiuso. Naturalmente ci sono dentro soltanto le lettere stampate sulla carta, però qualche cosa ci deve pur essere dentro, perchè nel momento in cui si comincia a sfogliarlo, subito c'è lì di colpo una storia tutta intera. Ci sono personaggi che io non conosco ancora e ci sono tutte le possibili avventure e gesta e battaglie, e qualche volta ci sono delle tempeste di mare oppure si arriva in paesi e città lontani. Tutte queste cose in qualche modo sono già nel libro. Per viverle bisogna leggerlo, questo è chiaro. Ma dentro ci sono fin da prima. Vorrei proprio sapere come."




Michael Ende, da La Storia Infinita

domenica 16 settembre 2007














Учитесь и читайте. Читайте книги серьезные. Жизнь сделает остальное.


Studiate e leggete. Leggete libri seri. La vita farà il resto.
Dostoevskij


Ieri mi sono iscritta al terzo anno di russo, e sulla borsa di tela che regalavano a chi si iscriveva c'era questa frase!