«È in ogni uomo di attendersi che forse la parola, una parola, possa trasformare la sostanza di una cosa. Ed è nello scrittore di crederlo con assiduità e fermezza. È ormai nel nostro mestiere, nel nostro compito. È fede in una magia: che un aggettivo possa giungere dove non giunse, cercando la verità, la ragione; o che un avverbio possa recuperare il segreto che si è sottratto a ogni indagine.»
venerdì 18 novembre 2016
«È in ogni uomo di attendersi che forse la parola, una parola, possa trasformare la sostanza di una cosa. Ed è nello scrittore di crederlo con assiduità e fermezza. È ormai nel nostro mestiere, nel nostro compito. È fede in una magia: che un aggettivo possa giungere dove non giunse, cercando la verità, la ragione; o che un avverbio possa recuperare il segreto che si è sottratto a ogni indagine.»
martedì 9 giugno 2015
Che tu sia per me il coltello
venerdì 23 marzo 2012
A proposito delle assurde proposte dell'ONU...

mercoledì 25 novembre 2009
mercoledì 4 novembre 2009
"Il sincero tentativo di portare a termine questa opera di creazione, di percorrere tanta strada quanto le sue forze glielo permetteranno, di percorrerla senza scoraggiarsi a causa dell'incertezza, della stanchezza, dei rimproveri, è la sola valida giustificazione per chi scrive in prosa. E se costui ha la coscienza a posto, la sua risposta a quelli che nella loro sicura saggezza (la quale cerca un profitto immediato) domandano di essere edificati, consolati, o spaventati, o sbalorditi, o affascinati, deve essere questa: lo scopo che mi sforzo di raggiungere, col solo potere della parola scritta, è di farvi udire, farvi sentire, e prima di tutto farvi vedere. Questo e null'altro, ed è tutto. E se lo raggiungo, vi troverete, secondo i vostri meriti, incoraggiamento, consolazione, paura, fascino, tutto quello che potete desiderare, e forse anche quel barlume di verità che vi siete dimenticati di chiedere".
Joseph Conrad
domenica 4 ottobre 2009
2/10/'09 St. Paul Cathedral, London.
"Far vivere un albero in fondo al giardino...dare alle foglie di quell'albero un certo peso, una certa presenza...Credo di aver trovato la parola: la presenza. La presenza di un pezzo di carta, di un lembo di cielo, di un oggetto qualunque, di quegli oggetti che, nei momenti più patetici della nostra vita, prendono una misteriosa importanza"



