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mercoledì 1 febbraio 2012

Scende la neve


















Neve ai giardini pubblici, Milano. 1/2/2012

Scende la neve, scende la neve
Alle bianche stelline in tempesta
Si protendono i fiori del geranio
Dallo stipite della finestra.

Scende la neve e ogni cosa è in subbuglio,
ogni cosa si lancia in un volo,
i gradini della nera scala,
la svolta del crocicchio.

Scende la neve, scende la neve,
come se non cadessero i fiocchi,
ma in un mantello rattoppato
scendesse a terra la volta celeste.

Come se con l'aspetto di un bislacco
Dal pianerottolo in cima alle scale,
di soppiatto, giocando a rimpiattino,
scendesse il cielo dalla soffitta.

Perché la vita stringe. Non fai a tempo
A girarti dattorno, ed è Natale.
Solo un breve intervallo:
guardi, ed è l'Anno Nuovo.

Densa, densissima scende la neve.
E chi sa che il tempo non trascorra
Per le stesse orme, nello stesso ritmo,
con la stessa rapidità o pigrizia,
tenendo il passo con lei?

Chi sa che gli anni, l'uno dietro l'altro,
non si succedano come la neve,
o come le parole d'un poema?

Scende la neve, scende la neve
scende la neve e ogni cosa è in subbuglio:
il pedone imbiancato,
le piante sorprese,
la svolta del crocicchio.

B. Pasternak

martedì 7 giugno 2011

1-5 giugno: Ucraina














Padre Scalfi insieme a Madre Maria de las Lacrimas, Ivano Frankivsk

"Ce ne sono di cose al mondo che meritino fedeltà? Ben poche. Io penso che si debba essere fedeli all'immortalità, quest'altro nome della vita, solo un po' più forte".

B. Pasternak, da Il dottor Zivago