venerdì 28 marzo 2008

Mary did you know?


















Botticelli, Madonna del Magnificat


Mary, did you know
That your baby boy will one day walk on water?
Did you know
That your baby boy will save our sons and daughters?
Did you know
That your baby boy has come to make you new?
This child that youve delivered
Will soon deliver you

Mary, did you know
That your baby boy will give sight to a blind man?
Did you know
That your baby boy will calm a storm with his hand?
Did you know
That your baby boy has walked where angels trod?
And when you kiss your little boy
Youve kissed the face of god

Mary, did you know?
The blind will see
The deaf will hear
And the dead will live again
The lame will leap
The dumb will speak
The praises of the lamb

Mary, did you know
That your baby boy is lord of all creation?
Did you know
That your baby boy will one day rules the nations?
Did you know
That your baby boy is heavens perfect lamb?
This sleeping child youre holding
Is the great "I Am"

Maria, sapevi che il tuo bambino avrebbe camminato sull’acqua un giorno? Sapevi che avrebbe salvato i nostri figli e le nostre figlie? Sapevi che è venuto per renderti nuovo? Il bambino che tu ci hai dato presto ci darà te. Sapevi che avrebbe dato la vista ad un cieco? Sapevi che avrebbe calmato una tempesta con la Sua mano? Sapevi che il tuo bambino ha camminato dove hanno camminato gli angeli? Quando hai baciato il tuo bambino, hai baciato il volto di Dio. I ciechi vedranno, i sordi udiranno, i morti vivranno ancora, gli zoppi cammineranno, i muti daranno lode all’Agnello. Maria, sapevi che il tuo bambino è il Signore di tutta la creazione? Maria sapevi che il tuo bambino un giorno avrebbe governato le Nazioni? Sapevi che il tuo bambino era l’agnello perfetto del cielo? Il bambino che dorme e che tieni fra le braccia è il grande "IO SONO".

Ieri alla scuola di comunità come canto di ascolto c'è stato questo, che mi piace tantissimo! è vero è più natalizio che pasquale ma è bello lo stesso.

martedì 25 marzo 2008
















Giotto, Noli me tangere, Assisi

In quel tempo, Maria stava all’esterno vicino al sepolcro e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: “Donna, perché piangi?”. Rispose loro: “Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno posto”.
Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù che stava lì in piedi; ma non sapeva che era Gesù. Le disse Gesù: “Donna, perché piangi? Chi cerchi?”. Essa, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: “Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo”. Gesù le disse: “Maria!”. Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: “Rabbunì!”, che significa: Maestro! Gesù le disse: “Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”.
Maria di Magdala andò subito ad annunziare ai discepoli: “Ho visto il Signore” e anche ciò che le aveva detto.


Gv 20, 11-18

domenica 23 marzo 2008














Michelangelo, Resurrezione

Regina coeli laetare, alleluia! Quia quem meruisti portare resurrexit sicut dixit.

Ora pro nobis Deus, alleluia!


Buona Pasqua a tutti, amici!

venerdì 21 marzo 2008

Due canti del Venerdì Santo














Beato Angelico, crocifissione nel convento di S.Marco


Amicus meus

Amicus meus osculi me tradidit signo.
Quem osculatus fuero, ipse est, tenete eum.
Hoc malum fecit signum,
qui per osculum adimplevit homicidium.
Infelix praetermisit pretium sanguinis,
et in fine laqueo se suspendit.
Bonum erat ei, si natus non fuisset homo ille.
Infelix praetermisit pretium sanguinis,
et in fine laqueo se suspendit.


T.L. De Victoria


Amico mio, mi tradisci col segnale di un bacio.
"Quello che bacerò, è proprio lui, arrestatelo".
Diede questo malvagio segnale,
colui che con un bacio compì un omicidio.
L'infelice lasciò cadere il prezzo del sangue
e si impiccò.
Era meglio per lui se quell'uomo non fosse mai nato.
L'infelice lasciò cadere il prezzo del sangue
e si impiccò.


http://en.wikipedia.org/wiki/Tomas_Luis_de_Victoria



Stava a' pie' della croce

Stava a’ pie’ della Croce
onde pendea ‘l Figliolo
la Madre in pianto e in duolo
stupida e senza voce.


Vide il suo dolce Nato
mandar lo spirto fuore
dall’affannato core
povero e desolato.

Madre santa le piaghe
stampa del Crocefisso
dentro lo mio cor fisso
et di ciò sol m’appaghe.

Fa’ che ‘l mio cor tutt’arda
in amar Christo Dio
fa’ ch’al suo gran desio
non fia mia voglia tarda.

Anonimo, red. Francesco Soto de Langa

martedì 18 marzo 2008














Pleiadi


"Egli guardava, sempre eretto sul busto, con lo sforzo di chi spia traverso un pertugio situato troppo in alto. Mi parve guardasse le Pleiadi. Forse in tutta la sua vita egli non aveva guardato sì a lungo tanto lontano. Improvvisamente si volse a me, sempre restando eretto sul busto:

- Guarda! Guarda! - mi disse con un aspetto severo di ammonizione. Tornò subito a fissare il cielo e indi si volse di nuovo a me:

- Hai visto? Hai visto? "


Italo Svevo, da la Coscienza di Zeno

giovedì 13 marzo 2008

The rose of Tralee












The pale moon was rising above the green mountains,
The sun was declining beneath the blue sea;
When I strayed with my love by the pure crystal fountain,
That stands in the beautiful Vale of Tralee.

She was lovely and fair as the rose of the summer,
Yet 'twas not her beauty alone that won me;
Oh no, 'twas the truth in her eyes ever dawning,
that made me love Mary, the Rose of Tralee.

The cool shades of evening their mantle were spreading,
And Mary all smiling was listening to me;
The moon through the valley her pale rays was shedding,
When I won the heart of the Rose of Tralee.

Though lovely and fair as the Rose of the summer,
Yet 'twas not her beauty alone that won me;
Oh no, 'twas the truth in her eyes ever dawning,
that made me love Mary, the Rose of Tralee.



Canzone tradizionale irlandese





Traduzione

La pallida luna sorgeva sulle montagne verdi,
il sole declinava sull'azzurro mare,
quando io mi appartai col mio amore presso una fonte pura e cristallina,
che si trova nella bella valle di Tralee.

Lei era bella e adorabile come le rose dell'estate,
ma non fu solo la sua bellezza a vincermi:
oh, no! fu la verità nei suoi occhi, luminosi come un'alba,
a farmi amare Maria, la Rosa di Tralee.

La sera diffondeva le fresche ombre del suo manto e Maria,
tutta sorridente, mi ascoltava;
la luna diffondeva i suoi pallidi raggi attraverso la valle,
quando conquistai il cuore della Rosa di Tralee.

Anche se era adorabile e bella come le rose dell'estate,
non fu solo la sua bellezza ...

mercoledì 12 marzo 2008

"Tu mi facesti considerare l'incalcolabile numero dei fatti a cui credevo senza vederli, senza assistere al loro svolgimento, quale la moltitudine degli eventi storici, delle notizie di luoghi e città mai visitate di persona, delle cose per cui, necessariamente, se vogliamo agire comunque nella vita, diamo credito agli amici, ai medici, a persone di ogni genere; e infine come ero saldamente certo dell'identità dei miei genitori, benché nulla potessi saperne senza prestar fede a ciò che udivo"
S.Agostino, Conf. 6,5,7


"Quindi la fede, prima di tutto, non è soltanto applicabile ai soggetti religiosi, ma è una forma naturale di conoscenza, una forma naturale di conoscenza indiretta: di conoscenza però!"
Don Giussani, da Si può vivere così?